Roma contro Juve. Due città, due culture sportive, due storie e due modi di interpretare il calcio. Nel corso degli anni è stata una sfida la cui narrazione è stata caratterizzata da recriminazioni e polemiche, prolungate nel tempo fino a nostri giorni. Da una parte la Juventus con il suo passato che va oltre l’ambito sportivo. La sua Famiglia così potente e molto spesso ingombrante. Centinaia di chilometri più sud. la capitale dalle mille contraddizioni, da quel carattere mutevole, a volte superficiale, che poco si addice alla concezione sabauda. Ma proprio questo essere ben interpretato da Venditti: <<…gialla come er sole, rossa come er core mio…>> è stato utile per superare sconfitte, torti arbitrali, ma soprattutto quel costante senso di inferiorità, dato più dai risultati che da quella passione che il tifoso romanista sente in profondità. I tifosi della Juventus portano in dote l’abitudine alla vittoria mentre quelli romanisti lottano per un posto di gloria facendo loro uno dei motti dell’allenatore Marcelo Bielsa: <<…ti amo anche se vinci…>>. Questa è la storia mentre l’oggi racconta di uno scontro che vale molto per la classifica. La Roma sembra aver trovato equilibrio e risultati nonostante gli infortuni. La Juve invece, dopo la sistemazione iniziale di Spalletti, sembra aver perso le coordinate di un percorso virtuoso; nonostante delle prestazioni per nulla negative, sono arrivate sconfitte che sembrano minare le convinzioni i di una squadra che ancora può ambire al quarto posto. Gasperini dovrà capire fin da subito la proposta dell’allenatore avversario che farà a meno di Locatelli. Anche Bremer è in dubbio come la sistemazione di difesa e centrocampo. Da una parte ci sarà l’aggressività dei padroni di casa, consapevoli del valore di questo match al quale gli ospiti risponderanno con uno stile di gioco e un ritmo, almeno inizialmente, che consenta loro di gestire le poche forze a disposizione dopo il play-off di UCL. Una chiave potrebbe essere Pisilli, giocatore versatile e buono per ogni transizione; dall’altra parte Koopmeiners che potrebbe giostrare, con più mansioni, in mediana e il sempre presente McKennie la cui abnegazione e capacità adattamento sono doti riconosciute e sfruttate alla perfezione da Spalletti. I presupposti per una serata ci sono tutti nel pieno stile di Roma contro Juventus.

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