Da Il Devoto-Oli il termine fenomeno è un <<…qualsiasi fatto, evento o manifestazione che diventi oggetto di osservazione o di considerazione…>> spesso utilizzato per definire il percorso di Roberto De Zerbi allenatore.. Da giocatore il suo percorso non è stato oggettivamente sfavillante; dopo le giovanili nel Milan, il suo girovagare lo ha portato da nord a sud – Napoli è senza dubbio la società più importante ma in stagioni non paragonabili a quelle attuali – fino a varcare i confini italici per raggiungere il Cluj in Romania. Al grande pubblico il suo nome è arrivato da allenatore del Sassuolo dove ha avuto la possibilità di mettere in pratica le sue idee in centoventi partite con una media di 1,38 (dati Transfermarkt anche successivi); in seguito ha iniziato il giro del mondo con lo Shakthar dove ha conquistato la media punti più alta (2,17) ma su un totale di partita esiguo pari a trenta. Per colpe non imputabili al calcio, De Zerbi è stato costretto letteralmente a fuggire dall’Ucraina, lasciando alle sue spalle una terra martoriata e una buona dose di sogni sommersa dalle macerie. Seppur breve questa esperienza ha dato visibilità al suo lavoro che gli è valsa la chiamata del Brighton in sostituzione di Potter destinato alla panchina del Chelsea. In Inghilterra ha avuto più tempo viste le ottantanove partite che hanno fruttato una media punti 1,51. Terminata questa esperienza è stato chiamato in Costa Azzurra. Marsiglia piazza importante, stadio che in ogni partita si trasforma in una baraonda e tifosi appassionati in maniera profonda. L’ambiente ideale per Roberto De Zerbi, allenatore tutto istinto che vive di calcio. Purtroppo però i programmi di lungo periodo non si sono concretizzati e dopo sessantanove match con una media dell’1,81% è finita anche a Marsiglia. Il futuro imminente parte oggi dalla parte più preoccupata del nord di Londra. Arriva con il suo staff al Tottenham fiaccato oltre modo dall’esperienza Tudor e speranzoso di salvarsi grazie all’allenatore italiano. De Zerbi il “giochista”. De Zerbi uno dei seguaci di Guardiola. De Zerbi con il suo gioco troppo sofisticato, per qualcuno utopico per altri poco redditizio. Roberto De Zerbi allenatore dalle idee innovative a volte comunicate con un certo grado di presunzione. Roberto De Zerbi al quale:<<…non piace il potere…>> come asserito a margine della vittoria del Marsiglia contro il PSG. La salvezza del Tottenham ci dirà se il termine fenomeno avrà una accezione letterale o se invece continuerà, nella convinzione popolare, ad avere un significato di straordinarietà che per molti non gli appartiene.

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