Fallimento o gloria? Un passo alla volta

La stella NBA Antetokounmpo, durante una conferenza stampa, ha dato la sua versione del termine fallimento <<…nello sport non esiste la parola fallimento. Ci sono giornate buone e giornate cattive. Ci sono giornate in cui si vince e altre in cui vincono gli avversari, ma tutto è un  passo verso un altro successo, perché nello sport c’è sempre un altro passo da fare…>>. Oggi, a molti chilometri di distanza, queste parole saranno tornate in mente all’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta Il tecnico basco, il cui equilibrio e bravura nella gestione del gruppo in situazioni difficili sono messe alla prova dalle ultime due  sconfitte, ha il dovere di trovare i necessari accorgimenti per salvare una stagione che potrebbe regalare ancora delle enormi soddisfazioni ai tifosi dei gunners. Nelle ultime settimane la sua squadra non è riuscita a conquistare i primi trofei in palio. Prima il Manchester City (Carabao Cup) e ieri il Southampton (FA Cup) hanno risvegliato tifosi e squadra dal sogno del quadrupede. Se il primo può avere una importanza relativa, il secondo è considerato a livello del campionato stesso. Per storicità, per la possibilità di giocare nella cattedrale laica di Wembley, per il blasone, uscire (meritatamente) contro una formazione di Championship ha creato qualche crepa nelle certezze di Arteta, al quale si chiede di tornare a vincere dopo tanti anni: l’ultimo coppa nazionale nel 2020 mentre l’ultimo campionato è del 2004. L’attualità ci dice che rimangono i due obiettivi più importanti ma anche i più difficili: campionato e Champions League. Per la Premier c’è un margine sufficiente per portare a casa la vittoria anche se il Manchester City dimostra di non mollare e punta allo scontro diretto per rosicchiare altri punti. In Europa si inizia martedì contro lo Sporting Lisbona nella speranza di andare avanti per incontrare la vincente tra Barcellona o Atletico di Madrid.  Questo è il quadro che Arteta studia, approfondisce, scompone in pezzi come un puzzle che poi ricompone. Lui e il suo staff sono consci dell’importanza di questo fine di stagione. Da una parte i mancati successi che ormai pesano come macigni e dall’altra parte il fardello di una campagna acquisti di assoluto livello per metterli in condizione di vincere. Una bilancia, due pesi e la ricerca di un equilibrio che dica se questa stagione sarà un fallimento o un altro passo verso la gloria.   

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