Un’ombra sulla Ville Lumière

Se ne sono dette tante sulla partenza di Donnarumma dal PSG al Manchester City. Cifre di rinnovo non ritenute in linea con le idee societarie, improntante ad una maggiore sostenibilità dopo anni di spese con tanti zeri. Il rapporto non sempre propositivo tra i media francesi e il portiere italiano. E per finire quella narrazione che vuole Donnarumma poco propenso al “gioco con i piedi” che poco si confà con quello proposto da Luis Enrique. La verità assoluta rimane segreta nelle stanze di comando dei dirigenti parigini. Il risultato sotto gli occhi di tutti è la poca affidabilità dei due portieri chiamati a sostituire Donnarumma. Chevalier di Calais sarebbe dovuto essere il titolare, Il designato. Purtroppo però anche Luis Enrique si è dovuto arrendere all’evidenza facendolo giocare solo il 63% (tutte da titolare) delle partite disponibili. Lo ha alternato con Safonov arrivato dalla lontana Krasnodar che ha giocato il restante numero di incontri. Statistiche che identificano come questi continui avvicendamenti siano la certificazione di come il sostituto di Donnarumma sia ancora da trovare. A conferma di ciò la partita di ieri con il Tolosa vinta tre a uno dai parigini. Successo ottenuto con un sostanziale dominio ma che ha evidenziato una netta differenza tra i giocatori in attacco che hanno abbinato al senso estetico tipico dei francesi una concretezza che a volte dimenticano negli spogliatoi e un portiere (Safonov) che con una uscita priva di un qualsivoglia senso della posizione. ha costretto il suo compagno a concedere un corner a seguito del quale lo stesso russo si è prodigato in una respinta trasformatasi in un assist per  un avversario valso il momentaneo pareggio. Non saranno passati inosservati errori e atteggiamenti con i quali Luis Enrique dovrà fare i conti in vista delle partite che possono valere la conferma di campione. Fin troppo evidente come la scelta di mercato non sia stata la migliore da fare. Ma come si dice i conti si fanno alla fine e per farli tornare è necessario che il resto della squadra mantenga alto il livello di concretezza e precisione. Sempre in un contesto di profonda bellezza. Evidentement.

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