Nervi tesi a Milanello. Quando sembra cosa fatta la qualificazione in champions league, nonostante l’invito alla calma di Allegri, a due giornate dalla fine, il Milan si ritrova al quarto posto insieme alla Roma (67 punti). Campionato dalle due facce: prima parte buona e in linea con i programmi mentre nel girone di ritorno le ambizioni perdono sostanza per colpa delle cinque sconfitte nelle ultime quindici partite. Parma, Napoli, Udinese, Sassuolo e Atalanta con le loro vittorie frenano il percorso della formazione rossonera che non è più padrona del proprio destino. Tanti i motivi di un campionato a due facce che mettono in subbuglio il mondo Milan: cessioni importanti, acquisti di giocatori non ancora pronti e altri che nel corso del campionato non sono adeguati. La mancanza di un attaccante di ruolo è una componente in negativo della stagione. Se il capocannoniere della stagione, fino ad oggi, è Leao con nove reti, sono ben chiare le criticità di una fase di attacco tenuta in piedi grazie a Rabiot (miglior uomo assist) e Pulisic (otto reti e tre assist). L’aver depauperato un sostanzioso vantaggio consente a Juventus e sopratutto Roma di recuperare terreno, grazie all’arrivo in corsa di Spalletti e quello di Malen, proprio quel tipo di giocatore che avrebbe fatto comodo a Allegri. L’assenza di un vero bomber è un fattore determinante e oggi, ironia della sorte, il giocatore con più reti all’attivo è quel Leao tanto criticato quanto poco avvezzo a giocare in un ruolo dalle competenze specifiche che il portoghese non ha nelle sue corde e alle quali prova a sopperire con la sua tecnica. La poca prolificità sotto porta anche con giocatori di ruolo sembra una tendenza che accompagna il Milan da diverso tempo. Per trovare un bottino di reti dignitoso bisogna tornare indietro alla stagione 2023/24 quando Giroud segna per quindici volte o più indietro in un’altra era calcistica con Carlos Bacca nel 2015/16, autore di diciotto goal. Per una cifra superiore alle venti segnature la stagione è quella del 2011/12 quando Ibrahimovic raggiunge quota 28. Alla fine del campionato mancano due incontri: in casa del Genoa e chiusura a San Siro contro il Cagliari. Due partite certamente alla portata del Milan sempre che Allegri riesca a trovare la quadratura del cerchio senza recriminazioni per i punti persi e pensare al futuro del quale ci sarà tempo di parlare.

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