Una scelta alla volta

Con le nomine di Maldini e Leonardo la gestione sportiva della federazione sembra in buona mani. Sembra perché come sempre sono i risultati a determinare la bontà del lavoro ma certamente questi due uomini di calcio durante la loro carriera, da giocatori prima e da dirigenti poi, hanno sempre dimostrato competenza, personalità e capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono due persone serie e credibili le cui doti sono riconosciute a livello internazionale. Ciò premesso adesso viene il bello: la scelta del commissario tecnico al quale affidare le campagne dei prossimi europei e mondiali. Tra voci, nomi e suggestioni l’unica cosa certa è la consapevolezza di Maldini e Leonardo di quanto sia fondamentale quanto delicata tale scelta. Se vogliamo tornare ad essere competitivi servirà un nome credibile. Il Brasile nonostante i detrattori della prima e ultima ora ha scelto Ancelotti, la Germania potrebbe puntare su Klopp mentre la Francia, dopo i quattordici anni di Deschamps, sarebbe in predicato di accogliere Zidane. Nomi si altisonanti ma di sostanza con un passato di conoscenze e vittorie su cui basare un progetto serio con ambizioni di vittoria. Riunioni, incontri e condivisioni che porteranno il nome del nuovo CT che certamente non sarà gradito a tutti; quello che invece dovrà essere un fattore comune la fiducia nei confronti di Maldini e Leonardo e nelle loro scelte.

Reazioni nel fediverso

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