La vittoria della Spagna contro la Francia non è solo frutto di un percorso di crescita virtuoso. E’ molto di più. E’ programmazione. E’ credibilità. E’ lungimiranza. E’ avere la capacità di credere e difendere scelte e persone. Una di queste è Luis De La Fuente allenatore del momento, formatosi nei paesi baschi prima di diventare allenatore delle giovanili spagnole: under 18, 19, 21 e olimpica. In questi anni è riuscito nell’intento di crescere e plasmare un gruppo di giocatori che ieri sera sono stati fondamentali come Cucurella, Unai Simon e Oyarzabal. Tale lavoro non solo ha portato due vittorie del campionato europeo di categoria (under 19 e 21) ma ha anche consentito di creare il famoso zoccolo duro che oggi sta raccogliendo i suoi frutti nella nazionale maggiore viste le vittorie in Nations League ed Europei del 2024. La Spagna oggi sembra più una squadra di club che una selezione. Un gruppo unito, cresciuto insieme e impreziosito da innesti di ragazzi giovanissimi come Pedri e Cubarsì e di giocatori di esperienza come Fabian Ruiz colonna della squadra più forte d’Europa. La finale è vicina ma a prescindere dal risultato la federazione spagnola per il percorso intrapreso ha già vinto.

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