Figurine o giocatori

I campioni del PSG vogliono continuare a vincere ma non solo. Vogliono dominare e per questo obiettivo il mercato e le disponibilità economiche sono ottimi alleati per continuare a sviluppare il loro progetto di calcio. Nella Ville Lumiere sono infatti arrivati tre nuovi giocatori che la dirigenza francese ha individuato per alzare il livello di una squadra già evidentemente di una o più categorie superiore. Ferran Torres di scuola Valencia con un passaggio al Manchester City prima di affermarsi al Barcellona. Punta centrale, capace sia di giocare in tutti i ruoli di attacco sia di partecipare alla manovra offensiva. L’ideale per Luis Enrique che aveva bisogno di una pedina diversa per sostituire Ramos passato al Milan (siamo certi che Torres avrà più spazi del portoghese). Maghnes Akliouche esterno alto a destra ma di di piedi sinistro che gli consente di alternare il gioco sulla linea laterale a beneficio di Hakimi a cambi di gioco sul lato opposto. Cresciuto nel Monaco ha dato sempre il suo contributo con 51 tra reti e assist in 139 partite totali (73% la percentuale di minuti giocati). In ultimo (ma solo in ordine temporale) l’acquisto di Mika Godts, giovane belga di belle speranze formatosi nelle giovanili del Genk da dove l’Ajax, solitamente esperta in creazioni di talenti da vendere a prezzi importanti, lo ha prelevato. Attaccante di fascia sinistra seppur prediliga il piede destro ha solo ventuno anni e un futuro tutto da scrivere. Totale del carrello della spesa 140 milioni non pochi certo ma le potenzialità della proprietà non mancano. Come non mancano le idee che rispetto al passato hanno palesato cambiamenti significativi. Quattrini non per le figurine ma prospetti di giocatori giovani e funzionali. Nello specifico tre giocatori con caratteristiche diverse tra loro ma che possono essere inseriti in un contesto di duttilità tanto caro a Luis Enrique e al suo gruppo di lavoro. 

Reazioni nel fediverso

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