Una retrocessione non imputabile (completamente) a Marco Giampaolo subentrato a Nicola in corso d’opera. La sua conferma. Una stagione all’alba che conta solo quattro partite: due vinte in coppia Italia e altrettante perse in campionato. Capitoli iniziali di un libro che la dirigenza della Cremonese ha deciso di non voler scrivere più. Dopo la vittoria sul Parma è arrivato l’esonero dell’allenatore abruzzese, costretto a lasciare la panchina all’ex Fabio Pecchia. La società lombarda è partita con ambizioni elevate e le due sconfitte contro Modena e Empoli non hanno aiutato. Ma c’è un ma. Come è possibile cambiare strategia dopo una manciata di partite che si contano sulle dita di una mano? Che valutazioni sono state fatte? E soprattutto quali saranno le prospettive visto che il nuovo allenatore, sebbene conosca l’ambiente, si troverà a lavorare con una squadra che non ha costruito lui? Domande alle quali potrebbe rispondere Christian Botturi direttore sportivo subentrato a inizio giugno a Simone Giacchetta. Un avvicendamento di un ruolo così importante potrebbe in qualche modo aver influito sugli equilibri interni e sulla sintonia di vedute relativamente al progetto tecnico..

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