Mister sold out

Mou torna a Roma; nello stadio dei molteplici sold out di cui è stato il primo artefice; tra la gente che lo ha amato – principalmente per la vittoria della Conference League – e difeso quando si è scagliato contro l’arbitro Taylor, a suo dire, reo di aver penalizzato la sua squadra nella finale persa di Europa League. Mou è uomo furbo e sa come comportarsi in ogni situazione. A Roma ha trovato l’ambiente giusto per rimettersi in gioco, “sfruttando” una tifoseria affamata di vittorie e speranze e vogliosa di ripartire dopo l’esperienza di Fonseca. E’ diventato il solito capo popolo dal carattere forte che sa camminare sul bordo del consentito. Le sue interviste, i suoi messaggi alla proprietà (ricorsate il “mercatino”?) e quel suo modo speciale di gestire uno spogliatoio che fino a quel momento non aveva mai avuto un condottiero come lui. Domani Mou salirà le scalette dell’Olimpico da avversario e già serpeggia tra i tifosi la convinzione che se sarà sconfitta, sarà meno amara perché inflitta da un amico. Sensazione romantica ma che non fa crescere e diventare grandi.

Reazioni nel fediverso

Rispondi