Malagò sono

Dopo Maigret e Montalbano ecco nuovo commissario in città. Giovanni Malagò come previsto si occuperà di gestire la federazione giuoco calcio in una veste differente da quella di presidente; ruolo che con molte probabilità tornerà ad avere dopo nuove elezioni che dovranno esserci entro il 31 gennaio del prossimo anno. Insomma tutto come previsto come la ricerca spasmodica di capire chi ha vinto e chi ha perso. Nessuno tra Malagò, Buonfiglio e Abodi si esporrà in tal senso ma è di tutta evidenza come il primo sia nella posizione di incassare i dividendi. Dopo le recenti partite di N.L. (quasi) tutta l’opinione pubblica è convinta che la scelta di Mancini sia stata quella corretta. In secondo luogo la nomina di ieri conferma che la credibilità è rimasta intatta e in previsione delle nuove elezioni, dove potrebbe essere l’unico candidato, il futuro del calcio continuerà a essere nelle sue mani. Certamente non dovrà risolvere casi di omicidio tra Parigi e Sicilia come i suoi illustri colleghi ma lui è uomo dalla <<…schiena dritta…>> e di esperienza per affrontare le insidie di un lavoro che, come la recente storia insegna, prevede amici ma non complici.


Reazioni nel fediverso

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