Coraggio, audacia e nobiltà

Per la finale di Conference League le quote dei bookmakers indicano come vincitore il Crystal Palace ai danni del Rayo Vallecano, piccola realtà a sud di Madrid. Dalla storia centenaria (fondazione nel 1924) ha sempre avuto una forte connessione con tifosi e abitanti del quartiere popolare di Vallecas, barrio dalla storia affascinante a poco più di dieci chilometri da Plaza Mayor. Una identità forte e genuina, un senso di appartenenza e unione come vanto da esibire al cospetto delle più famose squadre cittadine Real e Atletico. Nell’inno della squadra, in poche parole, c’è tutto il suo mondo: <<…Il Rayo Vallecano, ogni volta che scende in campo, dimostra coraggio, audacia e nobiltà…>>, tutte doti che gli hanno consentito sia di arrivare ottavo in campionato davanti a squadre più quotate come Valencia e Siviglia sia di contendersi un trofeo continentale. Gli inglesi sono i favoriti ma potrebbe non bastare; gli spagnoli dalla loro portano in dote il buon risultato della fase a girone: quinto posto con gli stessi punti di Aek Atene e Sparta Praga e una sola sconfitta in sei partite disputate, oltre alle vittorie con le quali hanno superato i succitati greci (quarti) e i francesi dello Strasburgo (semifinale). Mancano poche ore a un evento così prestigioso per entrambe le squadre e Lipsia è pronta a ospitare due tifoserie che neanche nei migliori sogni avrebbero pensato di giocare una finale europea. Da una parte le Eagles e dall’altra parte i Bukaneros che sono consapevoli di rappresentare un quartiere, un popolo, una intera identità.

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