La mancanza nell’abbondanza

Problemi di abbondanza o mancanza di attaccanti che segnano? Questo il dilemma che affligge Luciano Spalletti in queste ultime giornate di calcio mercato. A libro paga sono presenti quattro attaccanti che apparentemente (eufemismo) non lo convincono. A parte Milik reduce da stagioni con tanti infortuni e poche presenze (l’ultima degna di nota è del 2023-2024 con 36 partite con otto reti e un assist), le tre punte su cui fare affidamento nell’immediato sono David, Kolo Muani e Ekhator. Nessuno dei tre ha superato il 60% di minuti giocati sul totale di quelli disponibili e le medie di reti e assist non sono in linea con le aspettative di una squadra come la Juventus. A zavorrare tali statistiche la gravosità di contratti aventi scadenze al 2030 e 2031. Anche le caratteristiche non sembrano essere utili per Spalletti che cerca un finalizzatole che sotto porta sia una sentenza (tipo Vlahovic acciacchi e paturnie permettendo). La zona di movimento di David è quella centrale ma i numeri non sono dalla sua parte; Kolo Muani tornato a Torino in questa stagione non è propriamente il “centravanti” ma un eclettico giocatore che può svariare su tutto il fronte di attacco. Infine Ekhator diciannovenne di belle speranze prelevato da  Genoa al quale non si può chiedere l’impossibile. L’ultimo giorno delle trattative si avvicina troppo velocemente per trovare una quadra tra campo e bilancio.

Reazioni nel fediverso

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