Dopo un turno di coppe internazionali che ha confermato quanto ci sia ancora da fare per competere a certi livelli, ritorna il campionato, la settima giornata, oltre al posticipo serale di domenica tra Juventus-Lazio, propone un Fiorentina-Coma da evidenziatore. I padroni di casa sono alla ricerca di un posto in classifica che consenta a Vanoli di gestire con maggiore tranquillità il prosieguo di un campionato che gli esigenti tifosi viola sperano sia migliore dello scorso anno. Diverso il discorso per il Como, tornato dall’Olanda con zero punti e Diao in infermeria. Dopo Kean anche il senegalese si deve firmare e per Fabregas perdere una pedina come il senegalese è un problema. In un impianto di gioco sofisticato basato su idee, codici e posizioni la sua assenza si farà sentire ma proprio per il tipo di organizzazione Fabregas saprà sopperire individuando un valido sostituto o variando qualche cosa sul piano tattico (il tutto anche in previsione del match di mercoledì quando in riva al lago arriverà il Manchester United). Certamente più complicato gestire l’aspetto mentale dopo la sconfitta in Champions League. Per quello non ci sono manuali e algoritmi ma accettazione del risultato, consapevolezza dei propri limiti e attitudine al miglioramento. Al resto ci penserà Fabregas che a oggi ha dimostrato di avere la stoffa sia dell’allenatore sia del gestore.

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